Il Caffè dal 1764

 L’ Illuminismo è l’uscita dell’uomo dallo stato di minorità che egli deve imputare a se stesso. Minorità è l’incapacità di valersi del proprio intelletto senza la guida di un altro. Imputabile a se stesso è questa minorità, se la causa di essa non dipende da difetto d’intelligenza, ma dalla mancanza di decisione e del coraggio di far uso del proprio intelletto senza essere guidati da un altro. Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza! 1214635_55640564È questo il motto dell’Illuminismo.» Immanuel Kant-Risposta alla domanda: che cos’è l’illuminismo?. 1784.

Il caffè pubblicato dal giugno 1764  a Milano non cessò mai la sua vita riproponendosi ancor oggi nella tradizione orale e culturale attraverso i nuovi mezzi di comunicazione elettronici. L’impostazione era e resta completamente diversa dalle riviste di allora più che altro legate a interessi economici, come lo sono oggi.  Il termine  «Il Caffè» rimanda al 1700 quando ci si riuniva nelle osterie per discutere, pratica nata in Francia come esercizio dell’opinione non confinata nei complessi problemi filosofici. «Il Caffè» nasce e resiste infatti come reazione all’aridità e alla stanchezza dell’intellighenzia italiana per proporre una nuova cultura, che scaturisce dall’osservazione della vita e da una reazione ai fatti senza alcun paludamento erudito. Sin dalla sua prima pubblicazione,  interessi economici, editoriale e politici hanno cercato di strumentalizzarla a loro vantaggio senza riuscirci  e cosi mantiene la necessita  dell’occorrenza  dello studio dell’uomo nella totalità della natura e della vita associata; individuare e sostenere un nesso tra sviluppo economico (le prime affermazioni di una legge economica borghese) e svecchiamento delle classi dirigenti (affermazione di una nuova morale pubblica e quindi progresso della coscienza civile) anche attraverso l’applicazione dei diritti universali dell’uomo.

Il Caffè presenta il sogno di una nuova vita civile all’insegna di una cultura di pubblica utilità, che aiuti la generazione «presente» a partecipare attivamente al progresso, «Il Caffè» ha contaminato felicemente filosofia, letteratura e scienza riuscendo a farsi specchio delle inquietudini più positive dell’illuminismo. 

I confini non sono tra i popoli, ma tra l’alto e il bassoIl Caffè

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